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Roberta Adami Attualmente responsabile del progetto sanitario legato all’iniziativa Drop-in di Kibera, in collaborazione con Cuore e Parole Onlus e Amani. E’ nata 45 anni fa all’isola d’Elba, dove vive con la famiglia, di cui fanno parte 2 figli naturali e due adottivi con i quali intrattiene rapporti strettissimi anche se vivono in Africa. Laureata a Padova, parla 3 lingue ed è farmacologa tropicalista e rianimatrice del 118. Da oltre dieci anni si occupa di bambini affetti da malattie rare. Nel 2000 fonda l'Associazione Onlus S. Giuseppe, gestita oggi direttamente dai familiari dei bambini malati, e si dedica alla costruzione di un nuovo reparto di pediatria e di una nuova sala chirurgica.Dal 1999 fino al 2001, collabora con l'ospedale North Kinagop nel nord del Kenya. Riparte poi nel 2004 per il Burkina Faso con un progetto di aiuti sanitari all'ospedale Paul VI di Ouagadougou, per la costruzione di un laboratorio di farmaci, e di una “casa” per la produzione di Misola® (farina particolare utilizzata per problemi di malnutrizione) e di una fattoria per la produzione dei cereali. Ritorna in Kenya nel 2006 e si occupa attivamente dell'aiuto agli orfani di Ukwala e alle loro famiglie. In soli 18 mesi 46 bambini trovano genitori adottivi e vengono raccolti 55 mila euro di donazioni con le quali si e' provveduto successivamente alla costruzione di green houses, di pollai per l'allevamento di polli da carne e da uova, all’avviamento di piccole attività per le vedove, agli aiuti alla scuola del villaggio, all’approvvigionamento e all’invio di farmaci e materiale sanitario e alla costruzione di case nuove per alcune madri particolarmente indigenti. Il prossimo obiettivo, per il quale è stata avviata la collaborazione con Cuore e Parole Onlus, è quello di costruire, a Kisumu, una casa famiglia per i numerosi bambini maltrattati e malnutriti che Roberta ha incontrato nei suoi viaggi e per la realizzazione di un drop-in nella slum, che possa accogliere quelli troppo compromessi dalla delinquenza, dalla violenza e dalla malnutrizione, soprattutto a seguito della guerra avvenuta nel 2007- 2008 (che causò 25000 profughi e alcune migliaia di morti).Il progetto comprende un piano di sviluppo lavorativo già definito. Si tratta di CASA DEL PANE unitamente alla costruzione di altre green houses, di piccole coltivazioni di ortaggi e di un impianto di piccoli laboratori artigianali di taglio e cucito per le vedove. L'Architetto Simona Giovannetti, che offre gratuitamente la sua collaborazione, sta elaborando gli esecutivi delle costruzioni. I lavori procedono tuttavia con difficoltà, per la mancanza di fondi. Le donazioni già raccolte coprono solo l’edificazione di una piccola parte del progetto.
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Antonio Apruzzese
Ha partecipato, al 2° Workshop – SCLGO IO! BULLISMO? NO, GRAZIE. organizzato in collaborazione con la Presidenza della Provincia di Milano, il 18-01-2010 presso il Centro Congressi di via Corridoni 16. |
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Luca Bernardo
Ha partecipato, al 2° Workshop – SCLGO IO! BULLISMO? NO, GRAZIE. organizzato in collaborazione con la Presidenza della Provincia di Milano, il 18-01-2010 presso il Centro Congressi di via Corridoni 16. |
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Patrizia Bollo Ha partecipato al Teatro San Carlo di Milano al I Workshop SCELGO IO!, in qualità di relatore, sul tema del rispetto del corpo collegato all’alimentazione. E’ dietista e ha lavorato per vent’anni presso ospedali e aziende sanitarie. Dal 2002 insegna Dietistica delle malattie endocrino-metaboliche all’Università Statale di Milano. Nel 2006 ha pubblicato con l’Editoriale Folini un ricettario per diabetici, “Le regioni in pentola e l’arte del mangiar sano” e con Ponte alle Grazie un saggio dal titolo “Diet-etica”. La sua più recente pubblicazione è dedicata all’educazione alimentare dei più piccoli: "Mangiocando" (ed. Salani). Propone una serie di divertenti attività da svolgere insieme ai bambini in cucina per guidarli con naturalezza e allegria verso un rapporto positivo con l’alimentazione, insegnando loro uno stile di vita sano e genuino.
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Gherardo Colombo Ha partecipato in qualità di relatore sul tema del rispetto delle regole, al I Workshop SCELGO IO! tenutosi al Teatro San Carlo di Milano il 12 Settembre 2008. Magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito ad inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani Pulite, i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme. Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive all'Università Cattolica di Milano, presso la quale si laurea in Giurisprudenza nel 1969. Nel 1974, dopo aver lavorato per la RAS come supervisore, entra in Magistratura dove opera in qualità di Giudice nelle udienze della VII sezione penale della Corte di Milano. Diventa poi Giudice Istruttore ed entra a far parte della commissione che esamina i materiali riguardanti importanti processi contro il crimine organizzato. Collabora anche come consulente per la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul terrorismo in Italia e, nel 1993, è consulente per la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla mafia. Dal 1989 è Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Milano. Fondamentale il suo contributo alle indagini ed ai processi nell'ambito dell'operazione Mani Pulite. Nel 2005 viene nominato Consigliere presso la Corte di Cassazione e, a metà febbraio del 2007, in casuale coincidenza dello scadere del 15° anno dall'inizio dell'inchiesta Mani pulite, comunica le sue dimissioni da magistrato con lettera al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia. Il 17 marzo 2007 rilascia la famosa intervista al Corriere della Sera, che titola “Colombo lascia: vedo riabilitati i corrotti” . Assume poi la carica di vicepresidente del consiglio d'amministrazione della Casa Editrice Garzanti. Autore di numerose pubblicazioni: la più recente è “Sulle regole”, ed. Feltrinelli.
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Marco Fratini
Ha partecipato, al 2° Workshop – SCLGO IO! BULLISMO? NO, GRAZIE. organizzato in collaborazione con la Presidenza della Provincia di Milano, il 18-01-2010 presso il Centro Congressi di via Corridoni 16. |